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mercoledì 1 aprile 2009

Ancora di Convention e altre ciance

Il Game Day e' passato, e piu' o meno mi e' passato a fianco. Ora mi preparo a recuperarlo.
Personalmente, mi sarebbe piaciuto fare un eventino un po' piu' grosso - e magari fuori dal solito giro, visto che abbiamo contatti con un centro giovani - ma alla fine e' anche stato organizzato proprio all'ultimo minuto, e cosi' non ci sono state le condizioni.
Vedremo che cosa portera' maggio, anche se e' un mese molto affollato di Con e altro...

In tanti si sono lamentati della scelta di proporre PG di 11° livello come testimonial del nuovo manuale (e non solo).
La verita' e' che finora la rete del gioco organizzato qui in Italia D&D4 non se lo e' filato molto, anzi lo ha snobbato alla grande.
Negli USA invece c'e' il circuito RPGA che e' vivo e vivace e ai livelli leggendari c'e' gia' bell'e che arrivato, e cosi' per loro e' normale proporre cose ache piu' avanzate di un gioco uscito da un buon annetto.

Ora, D&D4 e' un gioco che ha pregi e difetti, ma tra i pregi c'e' quello della grande accessibilita'. E' un gioco molto "prét a jouer". Pian dei baby, come diciamo qui in Piemonte letto "babi").
C'e' anche da dire che il gioco organizzato a livello di gioco di ruolo punta ben poco ai giovanissimi. Non so se sia la causa o l'effetto, o entrambe in un circolo vizioso.

Non posso fare a meno di sperare che, alla nostra Nordovest o altrove, i ragazzi al di sotto di una certa fascia d'eta' non affollino solo i banchetti dedicati ai giochi di carte (che pure apprezzo, intendiamoci).
Ogni occasione e' buona per imparare a giocare di ruolo!

Intanto, e' aprile oggi, chissa' con che pesce d'aprile ci delizieranno quest'anno. Tra Wizards e Blizzard, qualcosa di buffo lo tirano sempre fuori dal cilindro (quella di Molten Core versione grafica Intellivision era davvero spassosa).

sabato 24 gennaio 2009

FAQ e pronunce all'italiana

Sapete quando state parlando di qualcosa e vi balzano in mente associazioni mentali strampalate? Beh, ho avuto cinque minuti cosi' di recente.

Ok, gli acronimi (abbreviare lunghe espressioni prendendone le iniziali) non sono una usanza molto italiana. Noi preferiamo se mai, appunto, abbreviare e gli unici acronimi "prodotti DOC" sono i nomi di enti e istituti statali (INPS e compagnia cantante).
Cio' detto, a differenza degli anglofoni i quali invece ne fanno ampio e liberale uso, noi li pronunciamo come se fossero una parola anziche' pronunciare le singole lettere. E ok, la lingua italiana funziona cosi'.

Pero' c'e' qualche parola per la quale non sarebbe proprio il caso, e una e' FAQ. Letta "fac" si pronuncia allo stesso modo dell'inglese "fuck" (che, per i pochi che non lo sapessero, equivale al nostro "cazzo"). Se state parlando in italiano vi va ancora bene, l'associazione mentale da noi (che l'inglese lo parliamo poco e male) non e' cosi' rapida.

Se avete a che fare con stranieri pero', soprattutto parlando in inglese, con una pronuncia come quella andate incontro a delle figuracce piuttosto clamorose.

E se siete di quelli piu' originali che pronunciano la Q all'inglese poi, anche peggio: se dite qualcosa come "fachiu'" state pronunciando come "fuck you" (vaffanculo)...

Insomma, fini poeti degli acronimi, certe parole meglio pronunciarle lettera per lettera. Anche all'italiana "Effe A Qu", gli stranieri le lettere non le pronunciano proprio cosi', ma sempre meglio di quanto sopra!